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Regolamento di istituto

Regolamento di istituto

Istituto di Istruzione Superiore “Bertrand Russell” – Liceo-Ginnasio “Omero”-Liceo Scientifico e Liceo delle Scienze Umane “B.Russell”

REGOLAMENTO DI  ISTITUTO

1) premessa

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici, al rispetto delle opinioni, alla libertà di pensiero e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.

La comunità scolastica è costituita dal Dirigente, dai Docenti, dagli Studenti, dal Personale non docente e dai Genitori.

Le componenti della comunità scolastica cooperano, assumendo responsabilità individuale e collettiva, con . competenza,  correttezza, trasparenza, efficacia.

La scuola e le famiglie devono impegnarsi in un comune progetto educativo, affinché gli studenti assumano la consapevolezza che un comportamento rispettoso degli altri e attento alla cosa pubblica è il fondamento della vita collettiva. La scuola è un insostituibile luogo di formazione culturale, di crescita, di partecipazione, di educazione alle regole della democrazia.

2)  compiti e funzioni del dirigente

Il Dirigente assicura la gestione unitaria dell’Istituto di Istruzione Superiore “B. Russell”, ne ha legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.

Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al Dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento, e di valorizzazione delle risorse umane. Il Dirigente organizza l’attività scolastica , assegna i Docenti alle classi è il titolare delle relazioni sindacali e si avvale di docenti da lui individuati come collaboratori nelle tre sedi. L’azione del Dirigente è coadiuvata da quella del Direttore dei Servizi amministrativi che sovrintende, con autonomia operativa, alla gestione finanziaria dell’istituzione scolastica e al coordinamento del personale non docente ( art, 25 bis D.Lgs. 29/93, art. 21 Legge n.5997).

3)  funzioni dei collaboratori

Il Dirigente, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, si avvale, in ciascuna sede dell’istituto, di docenti collaboratori da lui individuati, ai quali delega, secondo l’articolo 19, comma 4 del CCNL, specifici compiti di sorveglianza e di rappresentanza nei rapporti col personale docente, con gli alunni e i genitori. Il Dirigente dispone i servizi e i turni di vigilanza durante l’entrata, l’uscita e l’intervallo.

Il Collegio dei docenti elegge annualmente docenti detti “funzioni strumentali”, delegati a coordinare le attività previste nel Piano dell’offerta formativa, sulla base di progetti specifici.

4)    funzioni e compiti del personale docente

I docenti elaborano collegialmente il Piano dell’offerta formativa e si impegnano affinché gli studenti conseguano gli obiettivi formativi e comportamentali che, elaborati dal Consiglio di classe,  all’inizio dell’anno scolastico, vengono comunicati dai docenti Coordinatori di classe a studenti e genitori nel primo incontro del Consiglio.

I  compiti dei docenti coordinatori di classe sono stabiliti nelle “Avvertenze per i Docenti” e riguardano il coordinamento delle varie attività della classe e del Consiglio di classe, che presiedono, nonché i rapporti tra studenti e docenti e tra scuola e famiglie, fungendo da tramite tra la classe e la Presidenza ( Dirigente e Collaboratori) sia per ciò che attiene a particolari questioni e problemi, sia per la comunicazione mensile delle assenze degli studenti.

5)   IL PERSONALE NON DOCENTE

Il personale non docente è costituito dai collaboratori scolastici, dagli assistenti tecnici e dagli assistenti amministrativi. I collaboratori scolastici sono incaricati della pulizia della scuola, della sorveglianza degli spazi comuni (corridoi, bagni, scale), della distribuzione materiale delle comunicazioni (circolari e avvisi) ai docenti, agli studenti e alle famiglie. Tra studenti, docenti e collaboratori scolastici è opportuno che si instauri un clima di reciproco rispetto e collaborazione.

I collaboratori scolastici dipendono dal Direttore dei servizi amministrativi, che assegna loro le mansioni, concorda i turni  e ne verifica l’attuazione, così come per il personale tecnico, costituito dagli assistenti di laboratorio e dal personale di segreteria.

6)   GLI STUDENTI

Regole generali di comportamento.

I rapporti tra gli stuDenti e i docenti devono essere caratterizzati dal rispetto reciproco, dal dialogo e dalla collaborazione, così che nelle classi si crei un sereno clima di lavoro.

Il comportamento degli studenti a scuola deve essere caratterizzato dalla correttezza, dal rispetto delle regole e dall’educazione in ogni circostanza, anche fuori dalla propria classe. Si ricorda che non è consentito uscire dalla classe, se non in casi di necessità, che durante il cambio dell’ora gli studenti devono attendere il docente in classe;  che non è consentito fumare all’interno dell’intero edificio scolastico ( bagni e scale compresi) e che i trasgressori saranno multati a norma di legge; si ricorda inoltre che la scuola non risponde di furti o danneggiamenti di effetti personali lasciati incustoditi dagli studenti nelle classi, o di motorini e biciclette parcheggiate nel cortile della scuola.

Non è consentito l’uso di cellulari durante le lezioni e qualsiasi altra attività didattica: agli studenti che saranno sorpresi a usare il cellulare in classe verrà ritirato l’apparecchio che sarà, quindi, restituito ai genitori immediatamente convocati dal Preside.

Ritardi, ingressi, uscite.

Tutti i ritardi, gli ingressi ritardati e le uscite anticipate devono essere giustificati e autorizzati dalla presidenza (Preside e collaboratori) all’inizio della mattina, o il giorno prima.

Tutte le richieste di giustificazione sono valide se prodotte dai genitori sul libretto firmato e ritirato all’inizio di ogni anno scolastico. Lo stesso vale per i maggiorenni, che possono firmare il libretto.

I ritardi sono tollerati  entro 10 minuti dal suono della prima campanella di ingresso; dopo questo orario, gli studenti saranno ammessi in classe dalla Presidenza  e dovranno giustificare il ritardo il giorno dopo. Il ritardo sarà registrato, anche se previamente giustificato, in modo da avere per ogni quadrimestre, un quadro preciso della puntualità degli studenti, che inciderà sul voto di condotta e sull’attribuzione del credito scolastico.

Dopo il quinto ritardo nel quadrimestre, l’alunno riceverà una sanzione disciplinare che inciderà sul voto di condotta.

Non entreranno nel computo dei ritardi quelli determinati da ritardi dei treni e/o sciopero dei mezzi di trasporto: in questi casi, valutati dalla Presidenza, l’ingresso alla prima ora sarà consentito fino alle 8.30.

Ingressi posticipati e uscite anticipate

Le richieste di ingressi posticipati, o di uscite anticipate sono sottoposte all’autorizzazione della Presidenza, che ne deve essere informata il giorno prima, e  devono essere adeguatamente motivate e documentate. In ogni caso è possibile chiedere di entrare a scuola entro e non oltre le ore 10 e di uscire non prima delle ore 12 solo se autorizzati da un genitore, con richiesta sul libretto presentata il giorno prima, o, in caso di urgenza, ritirati da scuola da un genitore.

Gli ingressi posticipati per visita medica non entreranno nel computo dei ritardi consentiti a condizione che sia consegnato in Vicepresidenza il giustificativo della visita stessa rilasciato dalla struttura sanitaria.

Per motivi di salute lo studente che durante la mattinata non si sentisse bene, può tornare a casa solo se accompagnato da un genitore; ciò vale anche per gli studenti maggiorenni.

In caso di assenza di un docente, la Presidenza, previo avviso il giorno prima sul diario, può fare entrare o uscire la classe dopo o prima del solito orario giornaliero. In caso di assenza di un docente, comunicata alla scuola il giorno stesso, la scuola, unitamente ad una comunicazione sul diario dello studente da firmare per presa visione, prevede un’autorizzazione ( revocabile) valida per tutto l’anno scolastico.

All’inizio dell’anno è possibile fare pervenire in Vicepresidenza una richiesta di permesso di entrata posticipata/uscita ritardata (nel limite di 5 minuti) per tutto l’anno, motivata da provati motivi di orari e coincidenze dei mezzi di trasporto.

7) VIAGGI DI ISTRUZIONE, USCITE DIDATTICHE E STAGES ALL’ ESTERO

I viaggi di istruzione, le uscite didattiche e gli stages sono parte integrante dell’attività didattica. Perciò ognuna di queste attività rientra appieno nella programmazione annuale dei consigli di classe.

Viaggi, uscite e stages, della cui organizzazione è garante il Dirigente scolastico, sono regolati dalla normativa ministeriale (CC.MM.291/92,263/96,358/96,455/98) e da criteri e obiettivi stabiliti dal Collegio dei docenti e dai Consigli di Classe.

Il Collegio dei Docenti individua i criteri generali in relazione agli obiettivi didattici, alla scelta delle destinazioni, alle classi a cui indirizzare le proposte.

I Consigli di Classe, sulla base di tali criteri ai quali dovranno uniformarsi, (eventuali eccezioni devono essere sottoposte all’approvazione del Collegio) presentano al Collegio le singole proposte, che, quindi, passano al Consiglio di Istituto per l’approvazione dei preventivi.

La raccolta dei preventivi e il coordinamento dei viaggi di istruzione in ognuna delle sedi sono affidati alle Funzioni Strumentali, o alla Commissione Viaggi.

I viaggi e le uscite autorizzate sono:

  • uscite didattiche di una sola giornata (max 5 giorni nell’anno scolastico)
  • viaggi in Italia o all’estero (max 6 giorni di scuola)
  • stages di una settimana all’estero (nell’ambito della sperimentazione bilingue)
    • viaggi-trekking connessi a singole discipline: trekking letterari – uscite per attività sportive (max 6 giorni nell’anno scolastico)

Norme generali per l’organizzazione di viaggi, uscite e stages

I viaggi all’estero sono di norma riservati agli studenti del triennio. Solo in casi eccezionali di progetti didattici particolari la partecipazione può essere estesa agli studenti del secondo anno.

  1. Gli studenti del primo anno effettuano di norma solo uscite di una giornata.
  2. Nei limiti del possibile, a meno di progetti particolari, viaggi e uscite coinvolgono classi dello stesso anno.
  3. In occasione del primo Consiglio di Classe dell’anno, i genitori vengono informati delle mete previste per viaggi e uscite, perché possano deliberare in materia durante il successivo Consiglio di Classe.
  4. Per gli studenti minorenni è richiesta l’autorizzazione scritta dei genitori sia per uscite di un solo giorno, sia per viaggi di più giorni. Se tale autorizzazione non perviene in tempo utile, non sono considerate valide altre forme di autorizzazione ( fax o telefonate): in tal caso lo studente non effettuerà l’uscita.
  5. L’attuazione di ogni viaggio di istruzione superiore ad una giornata è sottoposta all’approvazione del Consiglio di Classe, del Collegio dei Docenti ( di norma entro il mese di gennaio), del Consiglio di Istituto.
  6. Le uscite di una giornata vengono approvate dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti, o autorizzate dal Dirigente Scolastico.

Viaggi di istruzione

I Consigli di classe, sulla base di precisi obiettivi didattici, propongono la meta del viaggio e verificano la disponibilità degli accompagnatori (uno ogni 15 studenti), individuando anche eventuali sostituti ( uno ogni 3 accompagnatori).

  • Date queste premesse e a condizione che ognuno di questi aspetti sia risolto e approvato dal Consiglio di classe, il coordinamento e l’organizzazione dei Viaggi di istruzione passa alla Commissione Viaggi o alle Funzioni strumentali, che, dopo aver verificato la conformità delle proposte ai criteri deliberati dal Collegio, richiedono alle agenzie i preventivi di spesa e li passano al Consiglio di Istituto per l’approvazione definitiva.
  • In linea di principio i viaggi di istruzione devono essere effettuati nello stesso periodo dell’anno, indicato dal Dirigente e per classi o sezioni che hanno gli stessi docenti, in modo da limitare i disagi organizzativi e didattici legati alla necessità di sostituire i docenti accompagnatori.
  • I Viaggi si effettuano solo se i partecipanti costituiscono il 75% degli studenti della classe.
  • In linea di principio ogni docente può partecipare ad un solo Viaggio di istruzione all’anno, ad eccezione dei docenti che insegnano in 6 o più classi che, comunque, non possono accompagnare più di due classi.

Uscite didattiche

Si intende per uscita didattica ogni attività che si svolge nell’ambito di una giornata fuori dalla sede dell’Istituto.

Le uscite didattiche, proposte dal Consiglio di classe o dai Dipartimenti disciplinari e approvate dal Consiglio di Classe, vengono, nei limiti del possibile, programmate all’inizio dell’anno scolastico e richiedono l’autorizzazione dei genitori degli studenti minorenni, che, se sprovvisti restano a scuola. Il coordinatore di classe, o il docente che organizza l’attività,  raccoglie autorizzazioni , eventuali quote di partecipazione e individua i colleghi disponibili per le sostituzioni, comunicando tempestivamente tutti i dati organizzativi al Collaboratore del Dirigente o alle Funzioni Strumentali. Per ogni gruppo di 15 studenti è previsto un docente accompagnatore.

Stages all’estero

Nell’ambito della sperimentazione della doppia lingua straniera, si organizzano viaggi-studio all’estero di una settimana (8 giorni/7notti), preferibilmente per le classi seconde e terze e non più di due nell’arco dei cinque anni liceali.

Iniziativa, programmazione e organizzazione degli stages competono agli insegnanti di lingua che presentano la proposta in Collegio e in Consiglio di classe ( dopo aver individuato gli insegnanti accompagnatori e aver comunicato per iscritto alle famiglie interessate i tempi e i costi dello stage), richiedono almeno tre preventivi che sottopongono al Consiglio di Istituto. Lo stage si effettua se vi partecipa almeno il 75% degli studenti della classe.

Osservazioni

Viaggi di istruzione, uscite didattiche e stages sono attività didattiche a tutti gli effetti, perciò:

  • hanno una ricaduta didattica nell’ambito delle materie coinvolte;
  • le regole di comportamento che gli studenti sono tenuti ad osservare a scuola, valgono anche in queste circostanze e le infrazioni saranno oggetto di provvedimenti disciplinari.

8 )    DIRITTI SINDACALI

In caso di sciopero del personale della scuola, alle famiglie viene data tempestiva comunicazione  della possibilità che il che il regolare svolgimento delle lezioni non sia garantito, in quanto i docenti in sciopero non possono, per legge, essere sostituiti. Nel caso di partecipazione dei docenti ad assemblee sindacali, viene data tempestiva comunicazione alle famiglie del  congedo anticipato delle classi.

9) DIRITTO ALLO STUDIO

L’Istituto di Istruzione Superiore B. Russell garantisce il diritto allo studio attraverso la qualità della didattica, la trasparenza della valutazione, l’attivazione dei corsi di recupero, l’esercizio della libertà di insegnamento. E’ prevista, sulla base del reddito, la possibilità di rimborso di parte della spesa per l’acquisto dei libri di testo e per le quote dei viaggi di istruzione.

10) ORGANI COLLEGIALI, ASSEMBLEE, COMITATI

Gli Organi collegiali dell’Istituto sono:

  • Consigli di classe
  • Collegio dei docenti
  • Consiglio di Istituto
  • Giunta esecutiva

CONSIGLI DI CLASSE

E’ regolato dall’art. 3 del D.P.R. 416/1974 ed è convocato dal Preside con preciso ordine del giorno:

  • di propria iniziativa;
  • su richiesta scritta e motivata dei rappresentanti dei genitori;
  • su richiesta scritta e motivata dei rappresentanti degli alunni;
  • su richiesta scritta e motivata della maggioranza degli insegnanti componenti il consiglio di classe.

La convocazione, che deve contenere l’ordine del giorno, deve avere un preavviso di almeno 5 giorni; tuttavia, in casi di particolare urgenza, lo stesso può essere convocato con un preavviso di 24 ore, anche per via breve.

COLLEGIO DEI DOCENTI

E’ composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto.

E’ presieduto dal Preside. Le funzioni di segretario sono attribuite ad uno dei collaboratori.

Dura in carico un anno scolastico.

Si riunisce all’inizio di ciascun anno scolastico ed ogni qualvolta il Preside ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti, comunque almeno una volta a quadrimestre. Per la validità dell’assemblea è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Il Collegio approva il Piano dell’Offerta Formativa.

CONSIGLIO DI ISTITUTO

Regolato dall’art. 5 del DPR 416/74 è costituito, oltre che dal Preside, da 18 membri di cui: -  8 sono rappresentanti dei docenti; -  4 dei genitori; -  4 degli alunni; -  2 del personale non docente.

Dura in carica 3 anni, con l’eccezione della componente alunni che viene rinnovata all’inizio di ogni anno scolastico.

Il C.d.I. è presieduto da un genitore.

Di norma si riunisce in via ordinaria, almeno 1 volta al mese in date stabilite dal Presidente.

In via ordinaria si riunisce:

  • per richiesta della Giunta Esecutiva o del suo Presidente;
  • per richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti;
  • per iniziativa del Presidente, in presenza di questioni urgenti ed eccezionali.

Le adunanze relative ai primi due punti sono convocate non oltre il decimo giorno dalla richiesta.

La convocazione ordinaria del Consiglio di Istituto deve:

  • essere disposta con un preavviso non inferiore ai 5 giorni;
  • essere effettuata con lettera consegnata ai singoli membri e mediante affissione all’albo dell’Istituto; indicare l’ordine del giorno;
  • avere come allegati il verbale della seduta precedente e i documenti che riguardano gli argomenti della riunione.

Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. La trattazione di argomenti non inseriti nell’ordine del giorno è ammessa se approvata dal consiglio all’unanimità. Inoltre, il Consiglio può eventualmente modificare la successione dei punti all’ordine del giorno, a maggioranza dei presenti, all’inizio della seduta. Le sedute delle riunioni sono pubbliche.

A termine di legge possono essere presenti tutti gli elettori attivi senza diritto di parola, salvo autorizzazione dell’organo collegiale. Durante la discussione di argomenti concernenti persone, le sedute non possono essere pubbliche. Sono invitati a partecipare al C.d.I. il presidente del Comitato Genitori ed i referenti delle commissioni coinvolti negli argomenti in discussione. Per trattare particolari argomenti all’ordine del giorno, possono essere convocate alla riunione del Consiglio anche persone esterne alla scuola.

Di ogni seduta viene redatto il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario. Il verbale deve essere redatto dal segretario della seduta e messo agli atti a cura della segreteria della scuola in tempo utile per i successivi adempimenti. All’Albo dell’Istituto devono essere affissi gli atti deliberanti.

GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva deve:

  • essere composta pariteticamente da rappresentanti di tutti e tre gli Istituti;
  • essere convocata con un preavviso di almeno tre giorni, ed in tempo utile per predisporre l’o.d.g. della seduta del C.d.I. e, a tal fine, essere in possesso di tutto il materiale utile alla sua stesura;
    • determinare tutti gli allegati occorrenti per una corretta e documentata discussione in C.d.I.;
    • curare l’iter delle delibere del C.d.I. e riferire al medesimo circa la loro esecuzione;
    • riferire

ASSEMBLEE DI CLASSE DEGLI STUDENTI

Disciplinate dall’art.43 DPR n. 416/74

Gli studenti hanno diritto ad:

  • 1 assemblea di classe, durante l’orario regolare di lezione, per un massimo di due ore ogni mese, con eccezione dell’ultimo mese di lezione;
  • 1 assemblea di classe mensile al di fuori dell’orario scolastico (questa assemblea è da ritenersi in alternativa a quella di Istituto).

I rappresentanti di classe devono informare per iscritto il coordinatore di classe della loro decisione di tenere l’assemblea con almeno tre giorni di preavviso. E’ fatto obbligo agli studenti di scegliere, di volta in volta, giorni diversi della settimana e di specificare l’ordine del giorno della riunione. Il coordinatore annota sul registro di classe la notizia per informazione ai colleghi. I docenti devono concedere le ore di assemblea richieste, tenendo conto delle verifiche programmate. I rappresentanti di classe s’impegnano a gestire l’assemblea ed a redigerne un verbale che conservano e utilizzano nelle sedute del consiglio di classe.

Al fine dell’elezione dei rappresentanti di classe sono elettori tutti gli allievi regolarmente iscritti alla classe. L’elezione avviene mediante identificazione di una rosa di almeno quattro candidati. L’elezione dei due rappresentanti si ottiene per votazione a scrutinio segreto. In caso due o più candidati ottengano parità di voti si procede a un ballottaggio. I candidati non eletti restano disponibili in caso di sostituzione dei candidati eletti. I rappresentanti di classe degli studenti decadono dalla loro carica, oltre che per volontarie dimissioni, anche se risultano assenti ingiustificati a più di due riunioni consecutive del consiglio di classe. Il rappresentante dimesso o eventualmente decaduto viene surrogato automaticamente mediante cooptazione del primo dei non eletti.

ASSEMBLEE DI ISTITUTO DEGLI STUDENTI

Gli studenti hanno diritto a:

  • 1 assemblea di Istituto al mese nel limite delle ore di lezione della giornata convocata su richiesta degli studenti e autorizzata dal Dirigente previa presentazione dell’ordine del giorno e della data di effettuazione;
  • 1 assemblea di classe mensile al di fuori dell’orario scolastico (questa assemblea è da ritenersi in alternativa a quella di Classe).

E’ possibile utilizzare un tempo inferiore, che non è cumulabile con le successive convocazioni d’assemblea. L’Assemblea è convocata dalla maggioranza del comitato studentesco o dal 10% degli studenti e la richiesta va indirizzata al preside almeno cinque giorni prima con richiesta scritta contenente l’ordine del giorno, firmata da due rappresentanti di istituto degli studenti. Per evenienze straordinarie, quando l’argomento non sia prevedibile o necessiti un’immediata discussione, la presidenza può concedere, sentito il parere dei collaboratori, la convocazione immediata dell’assemblea d’Istituto su richiesta del 51% della popolazione scolastica della sede interessata.

L’Assemblea elegge un presidente che garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Il Presidente dell’assemblea di istituto, o il presidente del Comitato Studentesco o, ove non sia costituito, i rappresentanti di istituto, può chiedere al preside di articolare l’assemblea secondo la modalità operativa che sembra più opportuna (per biennio e triennio, per classi parallele, ecc.). Gli studenti possono anche utilizzare il tempo delle assemblee per progettare attività di ricerca e di studio, invitando anche degli esperti esterni (in questo caso è necessaria un’autorizzazione del Consiglio di Istituto). Qualora, per lo svolgimento di quanto sopra, necessitino più giorni consecutivi di assemblea, il Presidente dell’Assemblea di Istituto, o il presidente del comitato studentesco o, ove non sia costituito, i rappresentanti di istituto può chiedere al Consiglio di Istituto di autorizzare l’accorpamento di 2 o 3 assemblee generali in 2 o 3 giorni consecutivi.

L’autorizzazione può essere accordata dal Consiglio di Istituto stesso per una sola volta l’anno, a queste condizioni:

  • che la richiesta sia sottoscritta dalla maggioranza degli studenti che esprimono il loro parere in assemblea di classe;
  • che i rappresentanti degli studenti in consiglio di istituto presentino un preciso programma di lavoro, tale da giustificare l’accorpamento delle ore di assemblea.

COMITATO STUDENTESCO

Gli studenti eletti come rappresentanti di classe possono esprimere un comitato studentesco della propria sede scolastica. La prima riunione annuale deve eleggere le proprie cariche (presidente, vice presidente, segretario). Il Comitato Studentesco ha la facoltà di riunirsi alla quinta ora di lezione, per non più di una volta al mese. In questo caso il comitato ha cura di scegliere a rotazione i diversi giorni alla settimana. Al di fuori dell’orario di lezione il comitato ha diritto di riunirsi tutte le volte che ne fa richiesta al Preside. La richiesta di convocazione è fatta al preside con tre giorni di preavviso, specificando l’ordine del giorno della riunione. Presidente e vice-presidente si fanno carico di inviare copia del verbale della riunione al Preside entro una settimana dalla riunione. Il Preside può convocare i rappresentanti di classe degli studenti, qualora ne ravvisi la necessità.

COMITATO DEI GENITORI

I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato genitori della scuola, del quale fanno parte anche tutti i genitori degli alunni iscritti.

Alle riunioni può essere invitato a partecipare il Preside o un suo delegato. La prima riunione annuale deve eleggere le proprie cariche (presidente, vice presidente, segretario, ecc.). Il Comitato Genitori ha facoltà di riunirsi tutte le volte che ne fa richiesta al Preside, previo accertamento della disponibilità dei locali della scuola. La richiesta di convocazione è rivolta al Preside con tre giorni di preavviso, specificando l’ordine del giorno della riunione. Presidente e vice presidente si fanno carico di inviare al Preside il verbale della seduta. Il Preside può convocare i rappresentanti di classe dei genitori, qualora ne ravvisi la necessità.

ASSEMBLEE DEI GENITORI

Le Assemblee collegiali dei genitori possono riunirsi ogni volta se ne ravvisi la necessità. Alle adunanze può essere invitato a partecipare il Preside o un suo delegato. Per avere a disposizione un locale dove riunirsi, i genitori, attraverso il Comitato Genitori, devono fare richiesta scritta al preside con almeno tre giorni di preavviso, specificando data, ora e ordine del giorno della riunione. La Presidenza della riunione è assunta dal Presidente del Comitato Genitori che si farà carico di inviare al Preside il verbale della seduta.

11) TRASPARENZA, COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIE

La scuola elabora ogni anno il Piano dell’Offerta Formativa (POF) in cui dichiara il suo programma di lavoro, i progetti e quali servizi è in grado di offrire. Il POF o l’estratto riguardante ognuna delle tre sedi è distribuito all’inizio dell’anno ai rappresentanti di classe degli studenti e dei genitori.

ACCESSO AGLI ATTI E TUTELA DEI DATI PERSONALI

Ai sensi della Legge 241/90 l’accesso ai documenti amministrativi è consentito a chiunque abbia un interesse personale e concreto per la tutela di proprie situazioni “giuridicamente rilevanti”.

Occorre ricordare allo stesso tempo che la Legge 675/96 tutela la riservatezza dei dati personali e prescrive che vengano adottate precauzioni nella gestione di dati che la legge stessa giudica “sensibili” (condizioni di salute, convinzioni religiose, …..).

Tutte le componenti scolastiche possono richiedere di accedere ai documenti amministrativi, compilando in ogni sua parte in segreteria un apposito modulo.

Ogni richiesta deve essere debitamente motivata.

Il Preside si riserva di valutare la richiesta entro 30 giorni. Sulla base della normativa ricordata, può decidere:

  • di differire l’accesso ai documenti richiesti;
  • di concedere un accesso parziale
  • di negare l’accesso.

Nei tre casi sopra elencati, il preside motiva per iscritto la sua decisione.

Il rilascio delle copie richieste è subordinato alla presentazione in segreteria di una marca da bollo ogni due facciate degli atti fotocopiati.