Quo vadis? » Istituto »

Regolamento istituto

Regolamento istituto

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Premessa

La scuola è luogo di formazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e con i principi generali dell’ordinamento italiano.
La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e sociale di cui è parte, fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

La comunità scolastica è costituita dal Dirigente, dai Docenti, dagli Studenti, dal Personale non docente e dai Genitori.

Le componenti della comunità scolastica cooperano, assumendo responsabilità individuale e collettiva, con competenza, correttezza, trasparenza, efficacia.

La scuola e le famiglie devono impegnarsi in un comune progetto educativo, affinché gli studenti assumano la consapevolezza che un comportamento rispettoso degli altri e attento alla cosa pubblica è il fondamento della vita collettiva.

1. COMPITI E FUNZIONE DEL DIRIGENTE

Il Dirigente assicura la gestione unitaria dell’Istituto di Istruzione Superiore “B. Russell”, ne ha legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio.

Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al Dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. Il Dirigente organizza l’attività scolastica, assegna i Docenti alle classi, è il titolare delle  relazioni sindacali e si avvale di docenti da lui individuati come collaboratori nelle tre sedi. L’azione del Dirigente è coadiuvata da quella del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi che sovrintende, con autonomia operativa, alla gestione finanziaria dell’istituzione scolastica e al coordinamento del personale non docente (art, 25 bis D.Lgs. 29/93, art. 21 Legge n.5997).

2. FUNZIONI DEI COLLABORATORI

Il Dirigente, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, si avvale, in ciascuna sede dell’istituto, di docenti collaboratori da lui individuati, ai quali delega, secondo l’articolo 19, comma 4 del CCNL, specifici compiti di sorveglianza e di rappresentanza nei rapporti col personale docente, con gli alunni e i genitori. Il Dirigente dispone i servizi e i turni di vigilanza durante l’entrata, l’uscita e l’intervallo.

Il Collegio dei docenti elegge annualmente docenti detti “funzioni strumentali”, delegati a coordinare le attività previste nel Piano dell’offerta formativa, sulla base di progetti specifici.

3. FUNZIONI E COMPITI DEL PERSONALE DOCENTE

I docenti elaborano collegialmente il Piano dell’offerta formativa e si impegnano affinché gli studenti conseguano gli obiettivi formativi e comportamentali che, elaborati dal Consiglio di classe, all’inizio dell’anno scolastico, vengono comunicati dai docenti Coordinatori di classe a studenti e genitori nel primo incontro del Consiglio.

I compiti dei docenti coordinatori di classe sono indicati nel P.O.F. e riguardano il coordinamento delle varie attività della classe e del Consiglio di classe, che presiedono, nonché i rapporti tra studenti e docenti e tra scuola e famiglie, fungendo da tramite tra la classe e la Presidenza (Dirigente e Collaboratori) sia per ciò che attiene a particolari questioni e problemi, sia per la comunicazione mensile delle assenze degli studenti.

4. IL PERSONALE NON DOCENTE

Il personale non docente è costituito dai collaboratori scolastici, dagli assistenti tecnici e dagli assistenti amministrativi. I collaboratori scolastici sono incaricati della pulizia della scuola, della sorveglianza degli spazi comuni (corridoi, bagni, scale), della distribuzione materiale delle comunicazioni (circolari e avvisi) ai docenti, agli studenti e alle famiglie.

I collaboratori scolastici dipendono dal Direttore dei servizi amministrativi, che assegna loro le mansioni, concorda i turni e ne verifica l’attuazione, così come per il personale tecnico, costituito dagli assistenti di laboratorio e dal personale di segreteria.

5. GLI STUDENTI

Diritti e doveri degli studenti

I diritti e i doveri degli studenti e delle studentesse sono regolati dalla normativa vigente in merito (Statuto delle studentesse e degli studenti, 19 dicembre 1997 e successive modifiche)

Regole generali di comportamento.

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.   Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con quanto esposto sopra.     Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente regolamento.

Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Si ricorda che non è consentito uscire dalla classe, se non in casi di necessità, che durante il cambio dell’ora gli studenti devono attendere il docente in classe; che non è consentito fumare all’interno dell’intero edificio scolastico (bagni e scale compresi) e che i trasgressori saranno multati a norma di legge; si ricorda inoltre che la scuola non risponde di furti o danneggiamenti di effetti personali lasciati incustoditi dagli studenti nelle classi o di motorini e biciclette parcheggiate nel cortile della scuola.

USO DEL CELLULARE

In ottemperanza alla normativa vigente, durante le ore di lezione è vietato l’uso dei cellulari, che devono essere spenti o, preferibilmente, lasciati a casa.

Il controllo dell’applicazione della normativa è di competenza del professore in orario.

Per gli studenti che saranno sorpresi a usare il cellulare in classe sono previste adeguate sanzioni secondo il criterio di proporzionalità, ivi compresa quella del ritiro temporaneo del telefono cellulare che sarà, quindi, restituito ai genitori immediatamente convocati dal Preside.

Ritardi, ingressi, uscite.

In considerazione delle caratteristiche dell’Istituto, in parte frequentato da numerosi studenti provenienti da località limitrofe, di massima l’ingresso in classe non sarà anteriore alle 8,10.   L’ingresso in Istituto non sarà anteriore alle 7,45, ma gli studenti dovranno fermarsi nei locali a loro disposizione, nell’atrio della Scuola.

Gli allievi con un ritardo massimo di 5 minuti sull’inizio della prima ora saranno ammessi alle lezioni se l’insegnante in orario accetta la giustificazione fornita.

Ogni maggior ritardo comporta l’ammissione in classe con l’autorizzazione della presidenza e deve essere giustificato il giorno successivo (dal genitore per gli studenti minorenni) sull’apposito libretto.

Il ripetersi dei ritardi e delle assenze alla prima ora fa obbligo al coordinatore di classe di avvisare la famiglia.

Non sono ammesse le entrate successive alle ore 10.

Non sono ammessi più di quattro ( 4 ) ritardi per ogni quadrimestre.

Dopo il terzo ritardo nel quadrimestre, l’alunno minorenne sarà riammesso in classe solo se accompagnato dai genitori, lo studente maggiorenne sarà rimandato a casa; in entrambi i casi tali comportamenti incideranno sul voto di condotta e sull’attribuzione del credito scolastico.

Non entreranno nel computo dei ritardi quelli determinati da ritardi dei treni e/o sciopero dei mezzi di trasporto: in questi casi l’ingresso alla prima ora sarà consentito fino alle 8.30.

Ingressi posticipati e uscite anticipate

La presidenza può permettere ai singoli alunni di lasciare la scuola solo un’ora prima del termine delle lezioni della giornata ed esclusivamente per casi straordinari e gravi, opportunamente documentati, dietro presentazione di richiesta scritta.   presentata il giorno precedente o, in caso di urgenza, ritirati da scuola da un genitore.   Gli alunni minorenni possono essere autorizzati ad uscire anticipatamente solo se personalmente rilevati dai genitori o da un parente, previa autorizzazione della famiglia.

Per motivi di salute lo studente che durante la mattinata non si sentisse bene può tornare a casa solo se accompagnato da un genitore; ciò vale anche per gli studenti maggiorenni.

All’inizio dell’anno scolastico è possibile far pervenire alla presidenza una richiesta di permesso di entrata posticipata  o uscita anticipata (nel limite di 10 minuti) per tutto l’anno, motivata da provati motivi di orari e coincidenze con mezzi di trasporto.

ENTRATE POSTICIPATE O USCITE ANTICIPATE AUTORIZZATE DALLA PRESIDENZA

In casi eccezionali, debitamente motivati e preavvisati con almeno un giorno di anticipo, il preside o chi ne fa le veci possono autorizzare l’entrata posticipata o l’uscita anticipata di classi.   L’Avviso deve essere trascritto sul registro di classe e sul diario personale degli studenti, allo scopo di assicurare la relativa comunicazione alle famiglie.

COMPORTAMENTO DURANTE L’INTERVALLO

Durante l’intervallo gli studenti possono uscire dalle aule e sostare nei corridoi, nell’atrio della scuola o nel cortile, ma è assolutamente vietato l’uso della palestra nell’intervallo.

6. VIAGGI DI ISTRUZIONE, USCITE DIDATTICHE E STAGES ALL’ ESTERO

I viaggi di istruzione, le uscite didattiche e gli stages sono parte integrante dell’attività didattica. Ognuna di queste attività pertanto rientra appieno nella programmazione annuale dei consigli di classe.  Il loro svolgimento è regolato dal REGOLAMENTO RELATIVO AI VIAGGI DI ISTRUZIONE. (vedi)

Osservazioni

Viaggi di istruzione, uscite didattiche e stages sono attività didattiche a tutti gli effetti, perciò:

  • hanno una ricaduta didattica nell’ambito delle materie coinvolte;
  • le regole di comportamento che gli studenti sono tenuti ad osservare a scuola valgono anche in queste circostanze e le infrazioni saranno oggetto di provvedimenti disciplinari.

7. DIRITTI SINDACALI

In caso di sciopero del personale della scuola, alle famiglie viene data tempestiva comunicazione della possibilità che il regolare svolgimento delle lezioni non sia garantito, in quanto i docenti in sciopero non possono, per legge, essere sostituiti. Nel caso di partecipazione dei docenti ad assemblee sindacali, viene data tempestiva comunicazione alle famiglie del congedo anticipato delle classi.

8. DIRITTO ALLO STUDIO

L’Istituto di Istruzione Superiore B. Russell garantisce il diritto allo studio attraverso la qualità della didattica, la trasparenza della valutazione, l’attivazione dei corsi di recupero, l’esercizio della libertà di insegnamento. E’ prevista, sulla base del reddito, la possibilità di rimborso di parte della spesa per l’acquisto dei libri di testo e per le quote dei viaggi di istruzione.

9. ORGANI COLLEGIALI, ASSEMBLEE, COMITATI

Gli Organi collegiali dell’Istituto sono:

• Consigli di classe

• Collegio dei docenti

• Consiglio di Istituto

• Giunta esecutiva

Consiglio di classe

E’ regolato dall’art. 3 del D.P.R. 416/1974 ed è convocato dal Preside con preciso ordine

del giorno:

• di propria iniziativa;

• su richiesta scritta e motivata dei rappresentanti dei genitori;

• su richiesta scritta e motivata dei rappresentanti degli alunni;

• su richiesta scritta e motivata della maggioranza degli insegnanti componenti il consiglio di classe.

La convocazione, che deve contenere l’ordine del giorno, deve avere un preavviso di almeno 5 giorni; tuttavia, in casi di particolare urgenza, lo stesso può essere convocato con un preavviso di 24 ore, anche per via breve.

Collegio dei docenti

E’ composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto.

E’ presieduto dal Preside. Le funzioni di segretario sono attribuite ad uno dei collaboratori.

Dura in carico un anno scolastico.

Si riunisce all’inizio di ciascun anno scolastico ed ogni qualvolta il Preside ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti, comunque almeno una volta a quadrimestre. Per la validità dell’assemblea è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Il Collegio approva il Piano dell’Offerta Formativa.

Consiglio di Istituto

Regolato dall’art. 5 del DPR 416/74 è costituito, oltre che dal Preside, da 18 membri di cui: 8 sono rappresentanti dei docenti, 4 dei genitori, 4 degli alunni, 2 del personale non docente.

Dura in carica 3 anni, con l’eccezione della componente alunni che viene rinnovata all’inizio di ogni anno scolastico.

Il C.d.I. è presieduto da un genitore.

Di norma si riunisce in via ordinaria, almeno 1 volta al mese in date stabilite dal Presidente.

In via ordinaria si riunisce:

• per richiesta della Giunta Esecutiva o del suo Presidente;

• per richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti;

• per iniziativa del Presidente, in presenza di questioni urgenti ed eccezionali.

Le adunanze relative ai primi due punti sono convocate non oltre il decimo giorno dalla richiesta.

La convocazione ordinaria del Consiglio di Istituto deve:

• essere disposta con un preavviso non inferiore ai 5 giorni;

• essere effettuata con lettera consegnata ai singoli membri e mediante affissione

all’albo dell’Istituto;

• indicare l’ordine del giorno;

• avere come allegati il verbale della seduta precedente e i documenti che riguardano

gli argomenti della riunione.

Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. La trattazione di argomenti non inseriti nell’ordine del giorno è ammessa se approvata dal Consiglio all’unanimità. Inoltre, il Consiglio può eventualmente modificare la successione dei punti all’ordine del giorno, a maggioranza dei presenti, all’inizio della seduta. Le sedute delle riunioni sono pubbliche.

A termine di legge possono essere presenti tutti gli elettori attivi senza diritto di parola, salvo autorizzazione dell’organo collegiale. Durante la discussione di argomenti concernenti persone, le sedute non possono essere pubbliche. Sono invitati a partecipare al C.d.I. il presidente del Comitato Genitori ed i referenti delle commissioni coinvolti negli argomenti in discussione. Per trattare particolari argomenti all’ordine del giorno, possono essere convocate alla riunione del Consiglio anche persone esterne alla scuola.

Di ogni seduta viene redatto il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario. Il verbale deve essere redatto dal segretario della seduta e messo agli atti a cura della segreteria della scuola in tempo utile per i successivi adempimenti. All’Albo dell’Istituto devono essere affissi gli atti deliberanti.

Giunta esecutiva

La Giunta Esecutiva deve:

• essere composta pariteticamente da rappresentanti di tutti e tre gli Istituti;

• essere convocata con un preavviso di almeno tre giorni,  in tempo utile per

predisporre l’o.d.g. della seduta del C.d.I. e, a tal fine, essere in possesso di tutto il

materiale utile alla sua stesura;

• determinare tutti gli allegati occorrenti per una corretta e documentata discussione in

C.d.I.;

• curare l’iter delle delibere del C.d.I. e riferire al medesimo circa la loro esecuzione;

Assemblee di classe degli studenti

Disciplinate dall’art.43 DPR n. 416/74

Gli studenti hanno diritto ad:

• 1 assemblea di classe, durante l’orario regolare di lezione, per un massimo di due ore ogni mese, con eccezione dell’ultimo mese di lezione;

• 1 assemblea di classe mensile al di fuori dell’orario scolastico (questa assemblea è da ritenersi in alternativa a quella di Istituto).

I rappresentanti di classe devono informare per iscritto il coordinatore di classe della loro decisione di tenere l’assemblea con almeno tre giorni di preavviso. E’ fatto obbligo agli studenti di scegliere, di volta in volta, giorni diversi della settimana e di specificare l’ordine del giorno della riunione. Il coordinatore annota sul registro di classe la notizia per informazione ai colleghi. I docenti devono concedere le ore di assemblea richieste, tenendo conto delle verifiche programmate. I rappresentanti di classe s’impegnano a gestire l’assemblea ed a redigerne un verbale che conservano e utilizzano nelle sedute del consiglio di classe e forniscono al docente coordinatore, su sua richiesta.

Al fine dell’elezione dei rappresentanti di classe sono elettori tutti gli allievi regolarmente iscritti alla classe. L’elezione avviene mediante identificazione di una rosa di almeno quattro candidati. L’elezione dei due rappresentanti si ottiene per votazione a scrutinio segreto. In caso due o più candidati ottengano parità di voti si procede a un ballottaggio. I candidati non eletti restano disponibili in caso di sostituzione dei candidati eletti. I rappresentanti di classe degli studenti decadono dalla loro carica, oltre che per volontarie dimissioni, anche se risultano assenti ingiustificati a più di due riunioni consecutive del consiglio di classe. Il rappresentante dimesso o eventualmente decaduto viene surrogato automaticamente mediante cooptazione del primo dei non eletti.

Assemblee di Istituto degli studenti

Gli studenti hanno diritto a:

• 1 assemblea di Istituto al mese nel limite delle ore di lezione della giornata convocata su richiesta degli studenti e autorizzata dal Dirigente previa presentazione dell’ordine del giorno e della data di effettuazione;

• 1 assemblea di classe mensile al di fuori dell’orario scolastico (questa assemblea è da ritenersi in alternativa a quella di Classe).

E’ possibile utilizzare un tempo inferiore, che non è cumulabile con le successive convocazioni d’assemblea. L’Assemblea è convocata dalla maggioranza del comitato studentesco o dal 10% degli studenti e la richiesta scritta contenente l’ordine del giorno, firmata da due rappresentanti di Istituto degli studenti, va indirizzata al Preside almeno cinque giorni prima. Per evenienze straordinarie, quando l’argomento non sia prevedibile o necessiti di un’immediata discussione, la presidenza può concedere, sentito il parere dei collaboratori, la convocazione immediata dell’assemblea d’Istituto su richiesta del 51% della popolazione scolastica della sede interessata.

L’Assemblea elegge un presidente che garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Il Presidente dell’Assemblea di Istituto o il presidente del Comitato Studentesco o, ove non sia costituito, i rappresentanti di Istituto possono chiedere al Preside di articolare l’assemblea secondo la modalità operativa che sembra più opportuna (per biennio e triennio, per classi parallele, ecc.). Gli studenti possono anche utilizzare il tempo delle assemblee per progettare attività di ricerca e di studio, invitando anche degli esperti esterni (in questo caso è necessaria un’autorizzazione del Consiglio di Istituto). Qualora, per lo svolgimento di quanto sopra, necessitino più giorni consecutivi di assemblea, il Presidente dell’Assemblea di Istituto o il presidente del Comitato Studentesco o, ove non sia costituito, i rappresentanti di istituto possono chiedere al Consiglio di Istituto di autorizzare l’accorpamento di 2 o 3 assemblee generali in 2 o 3 giorni consecutivi.

L’autorizzazione può essere accordata dal Consiglio di Istituto stesso per una sola volta l’anno, a queste condizioni:

• che la richiesta sia sottoscritta dalla maggioranza degli studenti che esprimono il loro parere in assemblea di classe;

• che i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto presentino un preciso programma di lavoro, tale da giustificare l’accorpamento delle ore di assemblea.

Comitato Studentesco

Gli studenti eletti come rappresentanti di classe possono esprimere un Comitato Studentesco della propria sede scolastica. La prima riunione annuale deve eleggere le proprie cariche (presidente, vice presidente, segretario). Il Comitato Studentesco ha la facoltà di riunirsi alla quinta ora di lezione, per non più di una volta al mese. In questo caso il comitato ha cura di scegliere a rotazione i diversi giorni alla settimana. Al di fuori dell’orario di lezione il Comitato ha diritto di riunirsi tutte le volte che ne fa richiesta al Preside. La richiesta di convocazione è fatta al Preside con tre giorni di preavviso, specificando l’ordine del giorno della riunione. Presidente e vice-presidente si fanno carico di inviare copia del verbale della riunione al Preside entro una settimana dalla riunione. Il Preside può convocare i rappresentanti di classe degli studenti, qualora ne ravvisi la necessità.

Comitato dei Genitori

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono esprimere un Comitato Genitori della scuola, del quale fanno parte anche tutti i genitori degli alunni iscritti.

Alle riunioni può essere invitato a partecipare il Preside o un suo delegato.

La prima riunione annuale deve eleggere le proprie cariche (presidente, vice presidente, segretario, ecc.). Il Comitato Genitori ha facoltà di riunirsi tutte le volte che ne fa richiesta al Preside, previo accertamento della disponibilità dei locali della scuola. La richiesta di convocazione è rivolta al Preside con tre giorni di preavviso, specificando l’ordine del giorno della riunione. Presidente e vice presidente si fanno carico di inviare al Preside il verbale della seduta. Il Preside può convocare i rappresentanti di classe dei genitori, qualora ne ravvisi la necessità.

Assemblea dei Genitori

Le Assemblee collegiali dei genitori possono riunirsi ogni volta se ne ravvisi la necessità.

Alle adunanze può essere invitato a partecipare il Preside o un suo delegato. Per avere a disposizione un locale dove riunirsi, i genitori, attraverso il Comitato Genitori, devono fare richiesta scritta al Preside con almeno tre giorni di preavviso, specificando data, ora e ordine del giorno della riunione. La Presidenza della riunione è assunta dal Presidente del Comitato Genitori che si farà carico di inviare al Preside il verbale della seduta.

10. TRASPARENZA, COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIE

La scuola elabora ogni anno il Piano dell’Offerta Formativa (POF) in cui dichiara il suo programma di lavoro, i progetti e quali servizi è in grado di offrire. Il POF o l’estratto riguardante ognuna delle tre sedi è distribuito all’inizio dell’anno ai rappresentanti di classe degli studenti e dei genitori.

ACCESSO AGLI ATTI E TUTELA DEI DATI PERSONALI

Ai sensi della Legge 241/90 l’accesso ai documenti amministrativi è consentito a chiunque abbia un interesse personale e concreto per la tutela di proprie situazioni “giuridicamente rilevanti”.

Occorre ricordare allo stesso tempo che la Legge 675/96 tutela la riservatezza dei dati personali e prescrive che vengano adottate precauzioni nella gestione di dati che la legge  stessa giudica “sensibili” (condizioni di salute, convinzioni religiose, …).

Tutte le componenti scolastiche possono richiedere di accedere ai documenti amministrativi, compilando in ogni sua parte in segreteria un apposito modulo.

Ogni richiesta deve essere debitamente motivata.

Il Preside si riserva di valutare la richiesta entro 30 giorni. Sulla base della normativa ricordata, può decidere:

• di differire l’accesso ai documenti richiesti;

• di concedere un accesso parziale

• di negare l’accesso.

Nei tre casi sopra elencati, il preside motiva per iscritto la sua decisione.

Il rilascio delle copie richieste è subordinato alla presentazione in segreteria di una marca da bollo ogni due facciate degli atti fotocopiati.

TUTELA DELLA PRIVACY

La tutela della privacy di studenti e docenti è garantita dalla riservatezza del trattamento dei dati sensibili, che viene riservato alle sole figure responsabili nell’ambito delle singole sedi.   Una informativa in merito è distribuita all’inizio dell’anno scolastico a tutti i nuovi iscritti.